Dal piazzale sottostante la scuola, in prossimità della fermata del servizio di autotrasporto pubblico, si imbocca la strada che in breve porta alla vicina chiesa, le cui origini risalgono alla prima metà del ‘400 e che presenta la facciata in stile neogotico. Il tempio fu edificato nei pressi dell’ antico castello di Gignod citato nel Liber reddituum capituli Augustae del 1302, che segnala un fondo ubicato “inter castrum de Gigno et ecclesiam”. Dal maniero provengono probabilmente parte dei materiali necessari.
Di datazione più sicura è invece la costruzione del campanile, di cui è stato ritrovato un documento risalente al 1481. Si tratta di un contratto di cui esiste una copia settecentesca nell’ archivio parrocchiale.
La chiesa venne realizzata in quattro anni sotto la direzione dell’ architetto Yolly de Vuetto di Gressoney, con il contributo dei parrocchiani dei quattro quartiers (Gignod-dessus, Gignod-dessous, Bas-Gignod, Planet) che compongono il paese.
Il contratto prevedeva che la popolazione fornisse, oltre al materiale per la costruzione, denaro, viveri e alloggi per gli operai.
Prima di assumere l’ attuale fisionomia, la chiesa è stato oggetto di successivi interventi sia all’ esterno sia all’ interno.
La visita interna di questo monumento, che ha un altare ligneo del XVII secolo, si rivela estremamente interessante per la presenza di un piccolo museo che espone oggetti ed arredi sacri risalenti al periodo tra i secoli XIII e XIV. Significativa è la statua della Madonna sul trono realizzata in legno intagliato policromo. Attraverso un tassello di pulitura è stato possibile scoprire la cromia originale. Il museo si può visitare tutti i gironi nell’ orario di apertura della chiesa.
Di pregevole valore è l’ altare ligneo dorato e policromo costruito all’ inizio del 1600 su un altare di pietra consacrato il 1° settembre 1546. Più recente il palliotto, che risale all’ inizio del secolo scorso, ed è stato restaurato nel 1990.

( fonte : comune di Gignod )

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